Sostegno alla motivazione scolastica

01_MeglioDopoInsieme

“We care”: ci importa. (don Lorenzo Milani)

Questo percorso è…

Un bisogno da percepire:

L’11,5% degli studenti italiani completa il ciclo della scuola media in più di tre anni: il ritardo scolastico è spesso il primo campanello d’allarme del “rischio abbandono”, una delle maggiori criticità della scuola italiana. I primi segnali cominciano a manifestarsi nella scuola media, dopo essere rimasti molto contenuti alle elementari. È perciò cruciale concentrarsi su ciò che accade nei tre anni della scuola secondaria di primo grado. In Lombardia il 10,45% degli studenti delle scuole medie ha un ritardo scolastico. Tuttavia, le più recenti ricerche (Isfol 2012) affermano come sia sempre più difficile circoscrivere il gruppo di ragazzi a rischio di abbandono, dato che tutti, anche coloro che sono sempre andati bene a scuola, sono a rischio di demotivazione rispetto alla scuola. Per tale ragione l’Associazione ha fatto la scelta di rispondere al bisogno generale di tutti i ragazzi di motivazione allo studio più che puntare sul recupero didattico.
A ciò va aggiunto il bisogno sempre più crescente di molte famiglie, indipendentemente dalla situazione socio-economica e culturale, di avere uno spazio protetto, nel quale i ragazzi possano svolgere i loro compiti insieme ad altri coetanei, seguiti e motivati da educatori e volontari, oltre che essere supportate nel proprio ruolo educativo.

Un obiettivo da raggiungere:

Il servizio vuole favorire l’assunzione di responsabilità verso la scuola da parte dei preadolescenti e delle loro famiglie. Si intende agire nell’ottica di favorire la motivazione allo studio per affrontare eventuali difficoltà o problemi, prima che diventino “giustificazioni per non fare”, sviluppando una rete tra associazione e agenzie educative del territorio.

Un destinatario a cui rivolgerci:

Il servizio si rivolge agli studenti delle scuole primarie di secondo grado e vede il necessario coinvolgimento di: famiglie, volontari, scuola, parrocchie, agenzie riabilitative del territorio.
La partecipazione alle attività prevede una libera adesione da parte dei ragazzi, in accordo con le famiglie.
“Meglio dopo, insieme” si caratterizza perché integra chi ha difficoltà scolastiche e chi non ne ha, italiani e stranieri, cattolici e non, chi ha problemi sociali e chi no, ragazzi e adulti; inoltre coniuga in modo armonico la dimensione professionale e la dimensione volontaria.

Una strada da percorrere:

“Meglio dopo, insieme” è il luogo dove i ragazzi possono trascorrere il loro tempo extrascolastico con compagni e adulti allo scopo di svolgere i compiti scolastici in spazi comuni. Non si intende elargire ripetizioni “a buon mercato” ma si promuove un lavoro educativo che tenda a favorire: l’uso corretto del diario e del materiale scolastico, l’organizzazione del tempo a disposizione, la collaborazione con i compagni di studio e i volontari, la capacità di saper chiedere aiuto in caso di bisogno, la consapevolezza del lavoro svolto attraverso una costante autovalutazione.
Per favorire un clima educativo propizio alla socializzazione, sono previsti momenti ludici, pranzi tra ragazzi e volontari all’uscita da scuola; cene di condivisione con ragazzi, famiglie e volontari.
Il pomeriggio di attività inizia con un momento di accoglienza e di gioco, in cui liberamente i ragazzi possono arrivare ed organizzarsi in autonomia per stare insieme; successivamente ci si ritrova, ragazzi, volontari e responsabili, per la preghiera iniziale prima di dividersi con i volontari a svolgere i compiti con un rapporto di 1:1 o 1:2.

Un metodo da tenere a mente

L’associazione lavora con un approccio costruttivista, che utilizza la relazione come metodo di lavoro.
La persona, inserita nella propria cultura, attraverso “autonarrazioni (ciò che dice di sé) ed eteronarrazioni (ciò che gli altri dicono di lui)”, costruisce in modo attivo la propria verità narrativa, la propria storia di vita, con i propri, significati ed intenzioni. È questa trama che produce le situazioni e le azioni che ognuno di noi mette in atto.
Secondo il modello costruttivista, guardiamo all’altro non come un problema ma come una persona che ha un problema e come tale è il più competente a risolverlo qualora ne avesse il desiderio.
Puntiamo a far emergere e potenziare risorse, qualità, competenze, strumenti che il ragazzo già possiede; ad individuare insieme soluzioni strategiche per affrontare i problemi.
Partiamo da noi stessi per diventare agenti di cambiamento per l’altro: “se vuoi che l’altro cambi, comincia tu” (Gandhi). Non funziona più richiedere (con ordini) che il ragazzo cambi senza che noi adulti ci si metta in gioco in prima persona. Oggi, per diventare agenti di cambiamento per l’altro, siamo chiamati ad educare noi stessi a questa disponibilità di autocambiamento.

Una valutazione da effettuare:

“Meglio dopo, insieme” viene monitorato in itinere, attraverso equipe settimanali e di supervisione mensile. È inoltre valutato mediante incontri periodici con i volontari, i responsabili degli oratori, e con verifiche con i dirigenti scolastici e i referenti delle agenzie riabilitative.
La valutazione finale con i beneficiari del servizio, avviene attraverso la somministrazione di questionari di gradimento e loro rielaborazione, i cui risultati vengono utilizzati per la programmazione dell’anno successivo.
Periodicamente viene redatta una relazione dai professionisti e poi confrontata con il consiglio direttivo dell’Associazione.

Un tempo e un luogo per agire:

Il servizio si svolge da settembre a giugno, lungo il corso dell’anno scolastico, nei pomeriggi della settimana, dalle ore 14.00 alle 16.30.
I due gruppi si ritrovano il pomeriggio presso due oratori di Sesto San Giovanni: S. Luigi – Parrocchia Santo Stefano e San Giovanni Battista – Parrocchia San Giovanni Battista.

Un team da conoscere:

Le attività sono progettate e valutate dall’equipe dell’Associazione, composta da: un coordinatore generale dei servizi, due educatori professionali, una psicologa.
L’equipe si incontra settimanalmente ed effettua una supervisione mensile.