Alla scoperta delle proprie risorse

Io volo-ntario in alto

Questo percorso è…

Un bisogno da percepire:

La promozione del volontariato all’interno delle scuole secondarie di secondo grado è portante per due ragioni:

  • l’importanza di promuovere tra i giovani la cultura della solidarietà, in un contesto sociale che privilegia sempre di più la cultura dell’individualismo;
  • offrire opportunità agli adolescenti per riconoscere e mettere in gioco le proprie qualità.

La scelta di entrare nelle scuole superiori è motivata dal voler raggiungere tutti i giovani del territorio, senza fermarsi solo a coloro che hanno già scoperto la bellezza di dedicare del tempo agli altri, grazie a genitori impegnati, a partecipazione ad associazioni educative giovanili e ad oratori.
Risulta importante promuovere e sensibilizzare i giovani a tale tematica offrendo anche l’opportunità di sperimentarsi concretamente nel volontariato.

Un obiettivo da raggiungere:

“Io volo-ntario in alto” ha lo scopo di favorire uno sviluppo integrato nella promozione del volontariato tra i giovani, offrendo alle scuole un appoggio concreto per la promozione di una cittadinanza consapevole. Il servizio intende:

  • Aiutare i giovani ad avvicinarsi al mondo del volontariato, scoprendo la ricchezza della gratuità e della solidarietà attraverso un’esperienza concreta di servizio a favore dei preadolescenti.
  • Formare i volontari affinché comprendano che “il bene bisogna farlo bene” (San Giuseppe Cafasso – Beato Giuseppe Allamano).

Un destinatario a cui rivolgerci:

Il servizio si rivolge agli studenti di terza delle scuole secondarie di secondo grado che ne fanno richiesta.

Una strada da percorrere:

“Io volo-ntario in alto” fa riflettere i giovani sul tema del volontariato, sulle proprie capacità e sulle proprie paure legate alla scelta di impegnarsi per aiutare gli altri.
Il messaggio che si intende far passare ai giovani è che bisogna avere una buona motivazione per fare il volontario: infatti il volontariato non è per tutti, e chi sceglie di farlo, deve farlo bene.
Un buon servizio porta ad un ritorno sia in termini di gratificazione personale sia in termini scolastici attraverso l’attestato dei crediti formativi che l’Associazione può rilasciare.
Al termine dell’incontro in aula vengono raccolti i nomi di coloro che vorrebbero candidarsi come volontari e che saranno selezionati mediante un questionario ed un colloquio. Laddove lo studente fosse idoneo parteciperà ad una formazione e successivamente verrà inserito nelle attività di volontariato.

Un metodo da tenere a mente:

L’associazione lavora con un approccio costruttivista, che utilizza la relazione come metodo di lavoro.
La persona, inserita nella propria cultura, attraverso “autonarrazioni (ciò che dice di sé) ed eteronarrazioni (ciò che gli altri dicono di lui)”, costruisce in modo attivo la propria verità narrativa, la propria storia di vita, con i propri, significati ed intenzioni. È questa trama che produce le situazioni e le azioni che ognuno di noi mette in atto.
Secondo il modello costruttivista, guardiamo all’altro non come un problema ma come una persona che ha un problema e come tale è il più competente a risolverlo qualora ne avesse il desiderio.
Puntiamo a far emergere e potenziare risorse, qualità, competenze, strumenti che il ragazzo già possiede; ad individuare insieme soluzioni strategiche per affrontare i problemi.
Partiamo da noi stessi per diventare agenti di cambiamento per l’altro: “se vuoi che l’altro cambi, comincia tu” (Gandhi). Non funziona più richiedere (con ordini) che il ragazzo cambi senza che noi adulti ci si metta in gioco in prima persona. Oggi, per diventare agenti di cambiamento per l’altro, siamo chiamati ad educare noi stessi a questa disponibilità di autocambiamento.

Una valutazione da effettuare:

“Io volo-ntario in alto” viene monitorato attraverso equipe settimanali e di supervisione mensile.
A conclusione del percorso di selezione viene comunicato l’elenco degli studenti al docente referente delle scuole di provenienza. A metà anno scolastico si effettua un incontro di monitoraggio con i referenti stessi e a conclusione del servizio viene scritta la relazione finale.

Un tempo e un luogo per agire:

Il percorso si svolge a settembre – ottobre, e prevede:

  • settembre incontro in aula di un’ora durante l’orario scolastico;
  • ottobre: inizio percorso di selezione ed inserimento nelle attività di volontariato.

Un team da conoscere:

Le attività sono progettate e valutate dall’equipe dell’Associazione, composta da: un coordinatore generale dei servizi, due educatori professionali, una psicologa.
L’equipe si incontra settimanalmente ed effettua una supervisione mensile.