4×4 fuoristrada educativi – resoconto

Il 25 ottobre 2023 ha preso avvio il progetto ‘4×4 fuoristrada educativi’, che mette insieme intorno ad uno stesso tavolo scuole, parrocchie, associazioni sportive, famiglia, agenzie riabilitative del territorio, per formarsi sulla realtà che bambini e ragazzi oggi vivono e tracciare insieme dei possibili percorsi di intervento educativi.

Il focus formativo è stato sintetizzato con l’espressione: “una disperata fame di identità”.

Nel suo intervento il prof. Marco Vinicio Masoni (psicologo e psicoterapeuta) ha sottolineato il tema del cambiamento che, nell’accompagnamento educativo, non riguarda solo il ragazzo ma anche l’educatore.
Cambiare per un ragazzo rappresenta una discontinuità in grado di sorprendere, spiazzare l’educatore, allo stesso tempo questi deve comunicare che se il ragazzo cambia alcuni atteggiamenti non perderà la sua identità.

Il poter essere in un altro modo, avviene dentro uno stile di negoziazione, che permette ad entrambi i soggetti di cambiare. Ognuno giocando la sua parte.
Il ragazzo si aspetta infatti che l’educatore gli comunichi che da adulto sa riconoscere come lui sta, come si sente, generando una base fiduciale necessaria ad intraprendere un cammino insieme.

Il professor Dario Nicoli (sociologo) ha ripreso il tema della solitudine, della mancanza di un legame educativo che consenta al ragazzo di poter dire “io esisto”, per evitare di cadere nel nulla, nella noia. Noia che deriva dalle forze interiori che ruotano dolorosamente dentro il ragazzo e che non trovano sbocco. Diventa sempre più pressante generare una alleanza tra educatore e ragazzo. Come sull’esempio del “patto digitale” che regola l’uso dei cellulari nei contesti educativi. Intraprendere percorsi di narrazione reciproca per aiutare a cogliere il nucleo esistenziale che c’è dietro le esperienze, evitando le diagnosi, le categorizzazioni, la medicalizzazione che sempre più imperversa nella scuola.
Cosicché la stessa valutazione passerà da essere uno strumento per mostrare al ragazzo il suo deficit, lo scarto dalla perfezione, ad un mezzo per riconoscergli un valore da cui ripartire.

È seguito un momento di risonanze in plenaria con i partecipanti al Tavolo e i temi dell’adultità, della noia, della negoziazione e della solitudine sono tornati a tracciare così i futuri passi del percorso 4×4. Per tracciare sentieri nuovi sul piano educativo, assumendo tutti insieme la sfida che ci attende.

Un grazie particolare va alla Fondazione Comunitaria del Nord Milano e a Génèras Foundation per il loro contributo e alla parrocchia di Santo Stefano di Sesto San Giovanni, per l’ospitalità.

Vi riportiamo qui di seguito gli audio dell’intervento.

Clicca per ascoltare l’introduzione.

Clicca per ascoltare l’intervento degli esperti.

Clicca per ascoltare l’intervento dei partecipanti.