VIVERE INSIEME IL CAMBIAMENTO

È la brumosa mattina del 27 dicembre 2023; clima perfetto per il Natale.
Il cielo è tela di pittura romantica con tenui sfumature grigio rosse e gialle.
L’ampio specchio marmoreo di Piazza Petazzi a Sesto San Giovanni accoglie un gruppo di 20 ragazzi e rispettivi genitori radunati attorno a tre pulmini parcheggiati di fronte alla sede della nostra associazione. Si fa l’appello, i portelloni aperti, si caricano zaini, borsoni, ci si sistema ai propri posti, un abbraccio ai genitori, raccomandazioni e saluti conditi di malcelata trepidazione, e via, a prendere la A4, direzione Capizzone, Valle Imagna, Bergamo.

Sono le prime battute del Campus Invernale che Passo dopo Passo…Insieme ha organizzato nel periodo delle vacanze natalizie per i propri ragazzi, occasione di sperimentare un’esperienza residenziale, improntata come sempre all’educazione allo studio e alla gestione condivisa della quotidianità.

Sotto la guida degli educatori dell’Associazione, il gruppo dei ragazzi si è sperimentato nella vita in gruppo 24 ore su 24 per 4 giorni consecutivi. Il fulcro dell’esperienza è come sempre stato quello di espletare i compiti scolastici secondo lo stile ormai assodato del Meglio dopo, Insieme. In filigrana all’esperienza abbiamo voluto porre inoltre il tema dell’Ascolto: durante le giornate sono stati proposti laboratori esperienziali che hanno permesso ai ragazzi di esplorare il senso dell’udito, la connessa capacità di sentire ed ascoltare, e la conseguente abilità nel concentrarsi su ciò che i sensi percepiscono.

Ecco allora i nostri che arrivano alla volta del paesino di Capizzone nella piccola Valle Imagna, alla Casa Don Bosco, già colonia estiva negli anni d’oro dei trasbordi estivi milanesi nelle montagne bergamasche, ora centro riattato ad accoglienza di gruppi.

Al gruppo di Passo dopo Passo…Insieme si unisce un gruppo di Scout del novarese per vivere un’esperienza di volontariato con i nostri ragazzi. Ne nasce una sinergia virtuosa; i due gruppi vivono insieme quattro giorni dove lo stare insieme regala ad ognuno un’occasione di profondo scambio umano.
La giornata è scandita da ritmi regolari: al tempo dei pasti segue tempo di pulizie, compiti, tempo libero. Quindi i laboratori: ecco allora i nostri intenti nel surreale silenzio del parco della casa cogliere i suoni per orientarsi nello spazio; ancora, comunicare tra loro senza usare le parole, ma solo suoni; e ancora: in un frastuono da mercato cittadino dirigere il proprio ascolto verso il proprio compagno sull’altro lato della piazza e cogliere il suo messaggio.

E poi, data la bellezza dei luoghi, non vuoi farlo un giro in montagna? Via allora alla volta dei Tre Faggi, località della valle tra le più suggestive, dove i nostri ragazzi hanno sfidato il cielo plumbeo scarpinando fino a quota 1300 e sotto la guida degli amici Scout hanno assaggiato i primi approcci sul come far nodi e sul come comunicare tramite segnale morse. Poi giù di nuovo a valle, al caldo della casa, dove Brunone e Zaverio, i volontari del paese hanno certamente preparato qualche squisita leccornia, che sia cinghiale, brasato, polenta o i bergamaschissimi casoncelli.

Sono stati quattro giorni intensi, dove ognuno ha portato sé stesso e ha ricevuto in dono la presenza dell’altro.
L’aver lavorato poi sul tema dell’ascolto, ci sembra abbia offerto un quid non secondario: la riscoperta di una competenza di matrice analogica, che, in un mondo sempre più digitale, pensiamo possa fare la differenza tra un vivere lasciandosi scivolare addosso la realtà e uno invece improntato all’ “abitare” la realtà nella sua concretezza, fattore certamente funzionale anche ad un “vivere bene” la realtà scolastica.

Ecco alcune delle impressioni che i ragazzi hanno scritto alla domanda “cosa pensi di aver imparato da questa esperienza”:

– “Ho imparato ad ascoltare di più rispetto a prima”

– “Ho imparato l’importanza di non sprecare il cibo”

– “Ho imparato a lavare i piatti

– “Ho imparato a studiare meglio in gruppo”;

– “Ho imparato che in poche ore si possono finire i compiti

– “Anche se qualcuno all’inizio non ti sta simpatico, poi magari lo conosci meglio, così rivedi il tuo pensiero su di lui”.

Vivere insieme il cambiamento, accogliendo e ascoltando l’altro: ci sembra questa la cifra riassuntiva di questa ottima esperienza.